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Passeggiate - Hotel Isolabella Primiero

Passeggiate

  • PRIMIERO - MEZZANO

    PERCORRENZA: circa 3 km; 1 oretta e mezza/2 ore

    La ciclabile del Primiero si sviluppa lungo il torrente Cismon e attraversa i paesi primierotti con una lunghezza complessiva di circa 11 km: davvero alla portata di tutti. Pedalare in una cartolina spettacolare con le Pale di San Martino sullo sfondo. È quello che offre la pista ciclopedonale del Primiero. Gran parte del percorso è ombreggiato e fresco anche in piena estate. I tratti da Fiera a Mezzano e da Fiera a Siror sono illuminati alla sera. Non mancano lungo il percorso panchine ed aree di sosta. La parte che qui consigliamo parte da Fiera di Primiero e raggiunge Mezzano, uno de “I Borghi più belli d'Italia”.

    Uscite dalla porta principale dell'hotel e andate alla vostra sinistra; all'angolo del bar mantenete la sinistra e costeggiate il torrente Cismon per circa 400 metri; attraversate il ponte e andate a sinistra, verso Via Navoi. All'inizio della via, alla vostra destra, troverete l'inizio della pista ciclopedonale che vi porterà al borgo di Mezzano.

    La bellezza di Mezzano non è legata a sontuosi monumenti o antichi palazzi, ma sono le piccole strade ciottolate, le fontane, le tradizionali case in legno e pietra e il panorama sulle Dolomiti che fanno di questo borgo la destinazione ideale per una romantica fuga dalla città.

    Posto ai piedi delle Pale di San Martino, a pochi chilometri dal paese di San Martino di Castrozza, Mezzano è stato inserito nella lista dei Borghi più belli d'Italia.
    Si contraddistingue per le famose "Cataste&Canzei", una mostra permanente che impreziosisce il borgo con bellissime architetture in legno. Una rilassante passeggiata nel paese ti permette di ammirare queste opere tra vicoli, sotto gli androni, nelle piazze, sui ballatoi e nei cortili.

    Fonti: APT San Martino di C., Primiero e Vanoi; Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino; Visittrentino

  • VIA NOVA - PRIMIERO

    PERCORRENZA: 1 ora e mezza circa; 2,5 km

    Un classico delle passeggiate di Primiero, comoda stradina su sterrato e selciato che attraversa tra prati e boschi le pendici del monte Bedolè poco sopra i paesi. Un'antica strada tra storia e natura.

    Uscite dalla porta principale dell'hotel e andate alla vostra sinistra; attraversate il ponte sul torrente Cismon e proseguite per 200 metri raggiungendo il centro storico di Fiera di Primiero.

    All'altezza del Bar Weiss, prendete Rivetta Enrico Koch, la salita che porta alla Chiesa Arcipretale e al Palazzo delle Miniere nella frazione di Pieve. Mantenete la destra, costeggiate la chiesa prendendo poi Via San Rocco e proseguite lungo la stradina selciata (segnavia n° 357 per Passo Gobbera e le indicazioni per Via Nova in direzione Molarén). L’origine di questa mulattiera (Via Nova) risale al Cinquecento: serviva come collegamento tra i paesi del Primiero, e venne costruita per permettere il trasporto dei minerali estratti dalle miniere di rame e di ferro della zona.

    Il percorso panoramico attraversa in direzione sud le pendici del Monte Bedolè (lo riconoscerete dagli alberi spezzati a causa della tempesta Vaja del 2018), senza grandi salite, attraversando tratti boscosi e bei prati con baite in pietra e legno. Alle spalle si alzano le Pale di San Martino, mentre sulla sinistra, in lontananza, si alzano le Vette Feltrine.

    Superata località La Dena si continua il cammino fino all’incrocio con una fontana. Da qui la strada scende verso Molarén e rientra a Pieve lungo la "strada panoramica". Per chi vuole proseguire fino a Mezzano, invece, prendete la stradina verso Bagnan (la seconda, segnavia 379), attraversate il ponte sul rio Val de Stona, si scende per Via delle Scure e si giunge a Mezzano. All’ingresso in paese si viene accolti da due delle più imponenti opere di Cataste&Canzei, l’esposizione permanente di opere artistiche realizzate con la legna da ardere: L’aluviòn e Montagna In-Canto.

    Fonti: APT San Martino di C., Primiero e Vanoi; Visittrentino

  • Percorso Prati del Navoi - Hotel Isolabella Primiero

    PRATI DEL NAVOI E GIARDINI BELVEDERE ENRICA - TRANSACQUA

    PERCORRENZA: circa 1,5 km, 1 oretta scarsa

    Un percorso panoramico tra i prati dei Navoi (località di Primiero).

    Uscite dalla porta principale dell'hotel e andate alla vostra sinistra; all'angolo del bar mantenete la sinistra e costeggiate il torrente Cismon per circa 400 metri; attraversate il ponte e andate a sinistra, verso Via Navoi (la salita che trovate di fronte a voi). Superata una stalla nei cui pressi pascolano spesso i cavalli, la strada fa un ampio tornante e rientra verso i centri abitati. Consigliabile una sosta ai Giardini Enrica Belvedere, freschi ed ombreggiati. Sempre costeggiata da prati e case sparse, la stradina rientra verso il paese di Transacqua, passando nei pressi del ponte da un antico mulino oggi restaurato. Attraversato il centro storico, si scende alla Piazza San Marco con le sue rigogliose fioriture di rose e le sculture di Simone Turra. Pochi passi più avanti, il nuovo Green Park offre possibilità di sosta, una fontana interattiva e giochi per i bambini.

    Fonti e foto: APT San Martino di C., Primiero e Vanoi

  • Percorso Madonna del Sass - Hotel Isolabella Primiero

    MADONNA DEL SASS O DEI PIAI - TRANSACQUA

    PERCORRENZA: versione corta: 4/5 km; 2 orette circa

    Uscite dalla porta principale dell'hotel e andate alla vostra sinistra; all'angolo del bar mantenete la sinistra e costeggiate il torrente Cismon per circa 400 metri; attraversate il ponte e andate a sinistra, verso Via Navoi (la salita che trovate di fronte a voi). Alla vostra destra ha inizio la pista ciclopedonale.

    Percorrete circa 1,5 km fino all'altezza dell'Albergo Ristorante Sorive. Alla vostra sinistra, trovate l'indicazione del segnavia n° 735 che si sviluppa in mezzo ai boschi, davvero suggestivo. Proseguite fino ad arrivare al capitello della Madonna dei Piai (o Madonna del Sass). Il capitello fu riedificato nel 1837 per la grazia ricevuta dallo scampato pericolo del colera. L'edicola è decorata da semplici affreschi ed è circondata da un bel bosco. Da qui, si prosegue per il sentiero di sinistra che continua in mezzo al bosco in direzione Transacqua-Fiera di Primiero. Godrete di una pace e di una tranquillità, immersi nella natura, che vi sembrerà di essere su un altro pianeta. Si continua quasi in piano nel bosco, si attraversa un ruscello e si sbuca sui bellissimi prati di Osne (dove si apre tutto il magnifico panorama delle Pale di San Martino) che si attraversano toccando un casale e poi una fattoria. Si sbuca, infine, su una strada asfaltata in corrispondenza di una curva.
    La strada vi riporta a Fiera di Primiero per Via Navoi (andando a sinistra arrivate nuovamente all'inizio della ciclopedonale dopo una lieve discesa; andando a destra, potete proseguire per la località Navoi, i Giardini Enrica Belvedere e tornare in hotel passando per la frazione di Transacqua).

    Fonti: APT San Martino di C., Primiero e Vanoi; Primiero Hiking; "Primiero, Ai piedi delle Pale di San Martino" - Stefano Ardito - CDA&VIVALDA Editori

    Foto: Primiero Hiking

  • Percorso delle Muse Fedaie - Hotel Isolabella Primiero

    SENTIERO DELLE MUSE FEDAIE - VAL CANALI

    PERCORRENZA: circa 2 ore; 3,5 km

    Val Canali - Laghetto Welsperg e Villa Welsperg, sede del Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino

    Un percorso pedonale naturalistico-tematico realizzato intorno a Villa Welspeg, in Val Canali. Il percorso ci invita a riflettere con occhi attenti sulla Biodiversità, intesa sia come ricchezza di specie, sia come ricchezza di razze allevate e varietà coltivate dall’uomo, sia infine come ricchezza di paesaggi. Per aiutare il visitatore in questa riflessione, lungo il percorso sono posizionate delle aree di sosta ove fermarsi e trovare informazioni e spunti, unificati dall’elemento simbolico costituito dalla mitologia greca, la cui base culturale è la grandiosa e misteriosa complessità della natura rapportata alla coscienza umana. Un itinerario che permette di scoprire scorci inediti sulle Pale di San Martino adatto a tutta la famiglia. Passeggiata soft adatta a tutti con percorso kneipp e installazione barefooting gratuiti. Il percorso, interamente pianeggiante e senza barriere, è lungo complessivamente 3,5 Km.

    Da qui il nome del percorso, le “Muse Fedaie”, che fa riferimento alle mitologiche Muse in quanto entità connesse agli elementi naturali e culturali ed alle Fede, le pecore in dialetto locale, che tradizionalmente venivano allevate nei prati della Val Canali.

    Sette i temi del percorso: l'allevamento del cavallo di razza "Norica", il paesaggio, la vegetazione, i suoli, la pecora di razza "Lamon", l'uso terapeutico dell'acqua, gli habitat umidi.

    Artemide guida nel mondo dei cavalli e in particolare nell’allevamento del cavallo di razza norica.

    Mnemosyne indica la memoria, la conservazione del paesaggio in Val Canali, uno dei pochi luoghi delle Alpi che si conserva quasi intatto da almeno quattro secoli.

    Talìa guida a conoscere le mille erbe dei prati e Gea mostra la varietà delle terre che troppo spesso calpestiamo distrattamente.

    Galatea è la guida per comprendere il processo di domesticazione delle pecore, e il progetto di reintroduzione della pecora di razza Lamon in Val Canali.

    Igea dimostra il potere curativo delle acque, e le Najadi guideranno alla scoperta della vita straordinaria delle acque “minori” che sgorgano nei prati torbosi di Villa Welsperg e scorrono nel limpido corso del Rio Brentella.

     

    Fonti: APT San Martino di C., Primiero e Vanoi; Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino; babyTrekking

    Foto: APT San Martino di C., Primiero e Vanoi

  • Ponte Tibetano - Hotel Isolabella Primiero Passeggiate

    PONTE TIBETANO - VAL NOANA

    PERCORRENZA: circa 9 km

    Comoda escursione ai piedi delle Vette Feltrine, a pochi chilometri da Mezzano, che permette di vivere i pascoli di San Giovanni e della Val Noana attraversando un ponte tibetano sospeso sul rio Giasinozza.

    Settanta metri di lunghezza, quasi trenta di altezza. È il ponte tibetano della val de Riva, la nuovissima attrazione che a partire dal 2019 collega il Rifugio Fonteghi alle località di Caltena e ai prati di San Giovanni. Il ponte, collocato in posizione panoramica sul rio Giasinozza, permette di ammirare dall’alto il lago della Noana, bacino artificiale di considerevoli dimensioni che si estende nella vallata sottostante, vero e proprio paradiso per i pescatori locali. Costruito a partire da quattro grosse funi in acciaio ancorate alla parete rocciosa, il ponte sospeso è transitabile solo da pedoni o dai ciclisti.

    Dall'hotel dovete percorrere la statale fino a Mezzano e poi Imer. Qui troverete le indicazioni per la Val Noana e il Rifugio Fonteghi (punto di ritrovo anche per il canyoning con le Guide Alpine di San Martino). Il sentiero n° 726 inizia dopo il ponte a lato del rifugio e vi porterà fino al Ponte Tibetano.

    Per chi volesse continuare, attraversato il ponte, può continuare in direzione San Giovanni, proseguendo per località Caltena, scendere a Transacqua e rientrare in hotel (il percorso richiederà circa un paio d'ore).

    Fonti e foto: Apt San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi

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